giovedì 27 marzo 2008

...oggi...

...grazie...


Se poniamo due diapason uno accanto all’altro e ne percuotiamo uno solo, esso emetterà una nota musicale, il La naturale. L’onda sonora che si propagherà da esso (radianza) colpirà il secondo diapason, il quale – essendo capace di produrre e di reagire solo al La naturale, inizierà a vibrare a sua volta emettendo un secondo La. I due suoni possono essere uditi in modo distinto, ma se le onde emesse sovrappongono il loro periodo (cioè la loro forma d’onda), il suono si rafforza grandemente e risulta essere di intensità maggiore della loro somma (superradianza).
Per intenderci, è la sovrapposizione di onde marine in questa maniera a generare le onde anomale (tsunami).
Questo fenomeno si verifica anche tra due o più campi energetici biologici, quindi tra esseri umani (comunicazione energetica); è alla base di tutte le relazioni umane, particolarmente quelle affettivamente rilevanti (una passione travolgente è – in questo senso – uno tsunami).

...concept...



video realizzato per il concept di Giuseppe studente allo IED...

avevo tre anni meno di adesso...

...ammappa...

venerdì 21 marzo 2008

...ancora caffe'...


la speranza è nell'opera

io sono un cinico a cui rimane per la sua fede questo al di là

io sono un cinico che ha fede in quel che fa

...NATO SEGRETA...



...mitici...
...mitili...

lunedì 17 marzo 2008

...gabbiani...


Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro com'essi l'acqua

ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

domenica 16 marzo 2008

...la maschera buffa...


Vent’anni fa m’ammascherai pur’io!
E ancora tengo er grugno de cartone
che servì p’annisconne1 quello mio.
Sta da vent’anni sopra un credenzone
quela Maschera buffa, ch’è restata
sempre co’ la medesima espressione,
sempre co’ la medesima risata.
Una vorta je chiesi: - E come fai
a conservà lo stesso bon umore
puro ne li momenti der dolore,
puro quanno me trovo fra li guai?
Felice te, che nun te cambi mai!
Felice te, che vivi senza core! -
La Maschera rispose: - E tu che piagni
che ce guadagni? Gennte! Ce guadagni
che la genti dirà: Povero diavolo,
te compatisco… me dispiace assai…
Ma, in fonno, credi, nun j’importa un cavolo!
Fa’ invece come me, ch’ho sempre riso:
e se te pija la malinconia
coprete er viso co’ la faccia mia
così la gente nun se scoccerà… -
D’allora in poi nascónno li dolori
de dietro a un’allegia de cartapista
e passo per un celebre egoista
che se ne frega de l’umanità!