domenica 28 gennaio 2007

...Sergej M. Ejzenstejn su Disney...


«A volte ho paura a guardare le sue opere. Paura di quella loro perfezione assoluta. Sembra che quest’uomo non conosca solo la magia di ogni mezzo tecnico, ma sappia anche agire sulle corde più segrete dei pensieri, delle immagini mentali e dei sentimenti umani. Così dovevano agire le prediche di san Francesco d’Assisi; così ci incantano i dipinti del Beato Angelico. Egli crea in una zona dell’ intimo più profondo e primitivo. Là dove tutti siamo figli della natura. Crea a livello di una rappresentazione dell’uomo non ancora incatenato dalla logica, dalla ragione, dall’esperienza. È così che le farfalle creano il loro volo, che i fiori crescono, che i ruscelli si stupiscono essi stessi del loro corso. Così ci affascina Andersen, e Alice nel suo paese delle meraviglie. Così scriveva Hoffmann nei momenti di lucidità. Tale è la corrente elettrica di due immagini che si compenetrano»
(Sergej M. Ejzenstejn)

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